|
ACQUE MITOLOGICHE
Partendo sempre da Narni, la via più moderna e più veloce, voluta da Augusto per rendere più rapido lo spostamento delle sue truppe, merita una piccola deviazione, alle porte di Terni, per ammirare un’altra opera dell’alta ingegneria romana: la Cascata delle Marmore, realizzata nel 290 a.C. dal console Curio Dentato per convogliare le acque del fiume Velino dalla piana reatina - dove si impaludavano - nell’alveo del fiume Nera dopo un salto di 165 metri. Opera ardita a cui, tuttavia, la fantasia popolare preferì dare un’origine mitologica, narrando che la ninfa Nera, innamorata del pastore Velino, fu tramutata per punizione in fiume da Giunone. Velino, disperato, si gettò dalla rupe delle Marmore per ricongiungersi all’amata. Un salto mortale che sarebbe continuato per l’eternità.
|